Oriolo Romano tra i Comuni Virtuosi

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Oriolo Romano è un borgo sito nei pressi del Lago di Bracciano, nella Tuscia, a poche decine di chilometri dai centri di Viterbo e di Roma, sulla direttrice rappresentata dalla Strada Provinciale Braccianese che ricalca l’antica Via Clodia.

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Testi dell'associazione dei Comuni Virtuosi

 

Il paese fu fondato nel 1562 da Giorgio III Santacroce, che volle disboscare la selva preesistente, dando vita a una comunità che ricalcasse i criteri idealistici del Tardo Rinascimento: nelle intenzioni del Signore si doveva costruire una città ideale, a misura d’uomo, e le felici intuizioni dell’epoca risaltano all’occhio anche del visitatore contemporaneo.

Vivere Oriolo significa riscoprire quindi il disegno urbanistico originario, con le piazze da cui partono le vie larghe e diritte, visitare Palazzo Altieri, con le stratificazioni architettoniche e pittoriche dei vari signori e l’essenziale Galleria dei Papi, passeggiare per il Viale signorile delle Olmate, penetrare nella natura di Villa Altieri, il giardino principesco per anni interdetto restituito da poco alla comunità, poter meravigliarsi delle chiese, la barocca San Giorgio, la nascosta Sant’Anna, fino al suggestivo Convento di Sant’Antonio, per poi immergersi nel verde della Faggeta, un sito naturalistico protetto caratterizzato da faggi vetusti che sorgono a un’altezza inusuale, a soli 450 metri invece dei soliti 700-800, o nella tranquillità del Parco della Mola, con le cascate, il mulino e i canali voluti dallo stesso Giorgio Santacroce per permettere alla popolazione di macinare il grano, e le polle di acqua sulfurea e ferruginosa.

Oriolo Romano, che da anni ormai ha sposato la missione dell’Associazione Comuni Virtuosi, può vantare una percentuale di raccolta differenziata stabilmente intorno all’80%, che si riscontra anche nelle numerose sagre e feste, dove i visitatori incontrano i prodotti locali utilizzando stoviglie completamente recuperabili. Si può partecipare alla celebrazione dei festeggiamenti patronali del Ferragosto onorando la Madonna della Stella, si possono degustare i porcini piatto forte della Sagra del Fungo Porcino il secondo e il terzo fine settimana di settembre, ci si può divertire con il Muso Festival, una tre giorni di musica indipendente che si svolge il terzo week-end di luglio.

Il connubio tra la storia dei Comuni Virtuosi e l’idea del borgo di Oriolo Romano come città ideale ha permesso un fortunato incontro di tradizione e di innovazione: oggi il paese può servirsi di un piccolo mercato contadino animato da produttori locali, è consapevole che l’illuminazione pubblica utilizza, sia nei nuovi impianti sia nei più vecchi, le più recenti tecnologie disponibili per risparmiare e ridurre i consumi, sa che gli impianti sportivi e le scuole ricorrono a efficienti soluzioni energetiche fotovoltaiche e solari, in un’ottica complessiva tesa sempre a far coesistere le caratteristiche della comunità con gli stimoli che arrivano dall’esterno.

Cosa che non potrebbe non essere dato che Oriolo, che oggi conta circa 3800 abitanti, è facilmente raggiungibile tramite treno con la rete ferroviaria Roma-Viterbo, e giorno dopo giorno diventa sempre più luogo di ospitalità per i viaggiatori, siano essi a piedi, in bici o a cavallo